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Riforma del sistema monetario, tassa sulle transazioni finanziarie, e lotta alla speculazione internazionale, a partire dalla regolazione dei prezzi nei mercati agricoli: questi gli obiettivi della presidenza francese del G8-G20, annunciati da Nicolas Sarkozy, nel corso della conferenza stampa di inizio anno all'Eliseo, a cui hanno partecipato oltre 300 giornalisti, oltre che i 'pesi massimì del suo governo e 160 ambasciatori stranieri a Parigi.

Per raggiungere questi obiettivi, Sarkozy annuncia di voler coinvolgere nei lavori del "suo" G20 il cancelliere tedesco Angela Merkel, il premier britannico David Cameron, ma anche il presidenti Hu Jintao (Cina) e Dimitri Medvedev (Russia). "Se il G20 vuole restare legittimo, dovrà restare efficace", ha affermato, aggiungendo: "Servono risultati concreti per un'opinione pubblica sempre più impaziente (...) La nostra ambizione è semplice: viviamo in un nuovo mondo, abbiamo bisogno di nuove idee". Quanto al successo della sua presidenza, non ha dubbi: "Incasseremo dei risultati", promette Sarkozy, dando appuntamento al vertice G20 di Cannes del prossimo novembre, che seguirà quello del G8 a fine maggio a Deauville.

Per Parigi, il cantiere più complicato è la riforma del sistema monetario internazionale, con il complesso dibattito sul ruolo del dollaro come moneta di riferimento e l'instabilità dei tassi di cambio. La Francia, ha detto, non vuole mettere in discussione il "ruolo eminente" del biglietto verde. Ma "l'emergere di nuove potenze economiche condurrà inevitabilmente all'emergere di nuove monete internazionali". Sarkozy ha quindi riferito dell'ok di Angela Merkel alla sua proposta di co-presiedere con il messicano Felipe Calderon un gruppo di lavoro sulla riforma del sistema monetario. Uno sforzo che verrà inaugurato a inizio marzo in Cina, Paese al centro del dibattito, viste le incessanti richieste degli Usa per un riapprezzamento dello Yuan.

Davanti agli squilibri del mercato dei cambi, Sarkozy vuole anche "ampliare" il ruolo del Fondo monetario internazionale (Fmi), affidando all'organismo di Washington una missione di sorveglianza del flusso di capitali. "Proporremo al G20 di elaborare un codice di condotta in materia di gestione dei flussi di capitali. La Francia pensa che sia auspicabile una riforma degli statuti del Fmi affinchè prevalgano regole comuni".

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SDA-ATS