Navigation

Sarkozy-Merkel: stop fondi Ue a chi non riduce debito

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 agosto 2011 - 13:20
(Keystone-ATS)

Francia e Germania propongono che "in futuro, i pagamenti provenienti dai fondi strutturali e di coesione" dell'Unione Europea siano "sospesi nei Paesi della zona euro che non si conformeranno alle raccomandazioni sulle procedure di riduzione dei deficit eccessivi". Lo scrivono il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel nella missiva indirizzata al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

"Questi cambiamenti - chiedono nella lettera Merkel e Sarkozy - dovranno essere integrati al nuovo regolamento dei fondi strutturali e di coesione che saranno proposti per il prossimo quadro finanziario pluriannuale".

"I fondi strutturali e di coesione devono servire a sostenere le riforme indispensabili mirate a migliorare la crescita economica e la competitività della zona euro", sottolineano, e "devono puntare al miglioramento della competitività e alla riduzione degli squilibri negli Stati membri a cui sono indirizzate raccomandazioni nel quadro della procedura concernente gli squilibri eccessivi".

Sarkozy e Merkel chiedono inoltre che "tutti gli Stati membri della zona euro il cui livello di indebitamento eccede il livello di riferimento" fissato dal Patto di stabilità presentino "entro la fine del 2011" un "piano di riduzione del loro debito al di sotto del livello, e precisare come terranno conto dell'impatto dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del debito a lungo termine".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?