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Uno degli anelli di Saturno è diverso dagli altri: immagini e dati indicano che è molto più denso e giovane.

Sono stati raccolti dagli strumenti della sonda Cassini, la missione congiunta di Nasa, Agenzia spaziale europea (Esa) e Agenzia spaziale italiana (Asi) che orbita attorno al pianeta.

I dati, pubblicati sulla rivista Icarus dal gruppo del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) guidato da Ryuji Morishima, indicano che al centro dell'anello A, il più esterno della fascia di anelli, la temperatura è più alta del previsto.

Per comprendere le ragioni di questo fenomeno singolare i ricercatori hanno analizzato le variazioni della temperatura negli anelli con l'alternarsi delle stagioni. Si sono accorti così che l'anello A è composto di frammenti di ghiaccio delle dimensioni di circa un metro, anziché di regolite, la roccia che è invece molto comune negli altri anelli. "Un fenomeno inatteso", ha rilevato Morishima.

La prima ipotesi sulla sua formazione potrebbe essere la distruzione di una luna, probabilmente a causa di un gigantesco impatto avvenuto nelle ultime centinaia di milioni di anni. Un tempo relativamente recente sulla scala planetaria e che non avrebbe permesso ai detriti di distribuirsi in modo uniforme.

Una seconda ipotesi vedrebbe invece all'origine dei frammenti dell'anello un 'grappolo' di piccole lune, trascinate dal fiume di ghiaccio degli anelli e poi disperse e frantumate nella corrente. Secondo Linda Spilker, del Jpl, "è un risultato affascinante perché indica che la parte centrale dell'anello A potrebbe essere più giovane rispetto agli altri anelli". Alcuni di essi, ha aggiunto, "potrebbero essere più antichi dello stesso Saturno".

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SDA-ATS