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Scandalo e stupore nelle scuole parigine, dopo che sei allievi di dieci e undici anni del prestigioso Collège Montaigne (equivalente della scuola media) sono stati sanzionati per "palpeggiamenti sessuali" a danno di alcune compagne di classe.

Secondo quanto rivelano i media francesi, citando testimonianze dei genitori delle alunne coinvolte, i ragazzini obbligavano le compagne a guardare dei video pornografici sui loro smartphone durante l'intervallo, le palpeggiavano su seno e fondoschiena e rivolgevano loro frasi oscene. A denunciare la situazione, a metà aprile, erano state le madri di alcune delle vittime, che in una lettera alla direzione della scuola e al provveditorato di Parigi denunciavano la "situazione di insicurezza fisica e psicologica in cui si trovano le ragazze della classe" e chiedevano che fossero presi provvedimenti disciplinari.

L'istituto ha immediatamente avviato delle verifiche e il preside ha deciso di convocare tutte le parti in causa - accusati, accusatrici e genitori - per una serie di incontri in cui raccoglierne le testimonianze. Sono così emerse una serie di "situazioni problematiche", come le definisce una fonte vicina alla vicenda, che hanno spinto la scuola a convocare i sei ragazzini davanti al consiglio disciplinare. In due udienze separate, quest'ultimo ha emesso il suo verdetto: i due ragazzini individuati come 'leader' del gruppo, sono stati oggetto di una "sospensione definitiva con la condizionale", ovvero saranno espulsi dalla scuola in modo irrevocabile al prossimo sgarro disciplinare, mentre gli altri quattro sono stati sospesi temporaneamente. Tutti e sei dovranno inoltre svolgere dei "lavori di interesse pedagogico".

La vicenda ha suscitato vivo dibattito a Parigi e in tutta la Francia, per la giovanissima età dei ragazzi coinvolti. Il ministro dell'istruzione, Najat Vallaud- Belkacem, ha prima voluto esprimere il suo supporto alla direzione della scuola media finita al centro dello scandalo, che ha "reagito molto bene" e poi auspicato che si diano ai "professionisti della pubblica istruzione" i mezzi necessari per "insegnare ai loro allievi a crescere nel rispetto e nell'uguaglianza tra sessi, lontano dagli stereotipi e lontano dalle immagini pornografiche che vedono circolare su internet".

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SDA-ATS