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È lunga, e larga, l'onda dello scandalo Odebrecht in America Latina. Alla lista di paesi coinvolti in un modo o in un altro nel caso, oggi si è aggiunto il Venezuela.

Il parlamento di Caracas, controllato dall'opposizione anti-chavista, ha reso noto che mercoledì intende chiamare i rappresentanti nel paese del colosso brasiliano delle costruzioni per verificare eventuali tangenti pagate a funzionari pubblici venezuelani.

"È stato dato il via libera all'avvio delle indagini", ha sottolineato il presidente della "commissione controlli" dell'assemblea, Juan Guaido.

Oltre quindi al Brasile, dove lo scandalo è scoppiato ormai tempo fa, nelle ultime settimane sono diversi i paesi dell'area latinoamericana coinvolti dalle inchieste che hanno messo sotto i riflettori gli intrecci tra la politica e il mondo degli affari, in particolare le gare per i grandi lavori e le infrastrutture.

In Perù sono per esempio in corso indagini su presunte mazzette pagate tra il 2005 e il 2014, in un periodo nei quali a guidare il paese sono stati tre presidenti diversi, mentre in Colombia le inchieste riguardano le accuse di una tangente destinata alla campagna elettorale del presidente Juan Manuel Santos.

Del caso si è parlato anche in Messico, a seguito di un'indagine sul gruppo petrolifero Pemex, Argentina, Ecuador e Repubblica Dominicana.

SDA-ATS

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