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Per ottenere un indennizzo per i proprietari lesi nell'ambito dello scandalo delle emissioni di CO2 truccate di Volkswagen, la Fondazione per la protezione dei consumatori svizzerotedesca (SKS) ha deciso di adire le vie legali.

L'obiettivo è un trattamento equo dei proprietari di vetture incriminate in Europa con quelli negli Stati Uniti, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Berna la direttrice della SKS Sara Stalder. Negli USA i clienti del gruppo automobilistico tedesco hanno ricevuto indennizzi di un importo fino a 10'000 dollari ciascuno o hanno potuto restituire il proprio veicolo.

Già un anno fa la SKS aveva concluso un accordo con la fondazione olandese "Stichting Volkswagen Car Claim" di modo che i clienti svizzeri lesi potessero partecipare alla denuncia collettiva internazionale dell'organizzazione con l'obiettivo di ottenere un accordo extragiudiziale. Al gruppo si sono unite oltre 100'000 persone, "ma ciò non ha fatto alcuna impressione su VW", ha sostenuto la Stalder, secondo cui Volkswagen si è sempre rifiutata di dialogare.

Pertanto ora la SKS compie un ulteriore passo e si prepara a ricorrere alla giustizia, in collaborazione con partner austriaci, olandesi e tedeschi.

SDA-ATS