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Terzo trimestre negativo per Schmolz+Bickenbach (S+B): il gruppo siderurgico lucernese ha subito una perdita di 34,1 milioni di euro (37 milioni di franchi), contro l'utile di 10,6 milioni dello stesso periodo del 2014.

Il fatturato è sceso del 12% a 619,7 milioni di euro, mentre i volumi si sono contratti del 5% a 410'000 tonnellate.

Il risultato a livello Ebitda è sceso dell'81% a 10,3 milioni, mentre il relativo margine - complice il calo dei prezzi delle materie prime - si è contratto da 7,9% a 1,7%, ha indicato oggi l'azienda. La perdita operativa Ebit si è attestata a 19,6 milioni. Le commesse in portafoglio al 30 settembre vertono su volumi di 395'000 tonnellate, contro 476'000 al 30 giugno e 498'000 nel settembre 2014.

I dati sono nettamente inferiori alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria Awp, che in media si attendevano vendite per 647,0 milioni, un Ebitda di 24,1 milioni e una perdita Ebit di 11,7 milioni.

Sull'arco dei nove mesi sono scesi i volumi (-3,5% a 1'362'000 tonnellate) e i ricavi (-3,8% a 2,1 miliardi di euro). L'azienda ha subito una perdita di 151,7 milioni di euro, a fronte di un utile di 45,8 milioni nel corrispondente periodo del 2014.

Questo risultato negativo si spiega con la cessione di attività in Germania, Belgio, Olanda e Austria, che hanno inciso con perdite di 128,1 milioni di euro. Queste operazioni hanno però permesso di ridurre l'indebitamento del gruppo.

La direzione rimane prudente riguardo al prosieguo dell'esercizio, facendo presente il pessimismo circa la domanda mondiale di acciaio, in particolare in Asia. Gli obiettivi per il 2015 vengono però confermati.

Gli investitori si sono mostrati scettici: in borsa dopo una partenza positiva in mattinata il titolo Schmolz+Bickenbach è arrivato a perdere quasi il 7%.

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SDA-ATS