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Schmolz+Bickenbach, via libera Finma a ricapitalizzazione

Buone nuove per l'industria lucernese. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2019 - 10:23
(Keystone-ATS)

Via libera alla ricapitalizzazione e al risanamento di Schmolz+Bickenbach (S+B), industria siderurgica lucernese in difficoltà finanziarie: la Finma ha concesso una deroga sulle normative di borsa vigenti.

La decisione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) risale a venerdì ma è stata comunicata solo oggi. Concretamente la manovra - già approvata dall'assemblea degli azionisti del 2 dicembre - prevede che Martin Haefner, imprenditore che controlla l'importatore di auto Amag, attraverso la società di partecipazioni Bigpoint aumenti la sua quota dal 17,5% al 37,5%, diventando così il principale azionista di S+B. Questo permetterà a Haefner di iniettare 325 milioni nel gruppo, denaro di cui il colosso - che nel 2018 ha realizzato un fatturato di 3,3 miliardi di franchi - ha urgentemente bisogno.

Superando la quota di un terzo dei diritti di voto Haefner sarebbe però tenuto a presentare un'offerta pubblica di acquisto (opa). Ha però chiesto di essere esonerato, una deroga prevista come eccezione dalle normative vigenti. Il 22 novembre la Commissione delle opa (COPA) aveva però risposto picche, ritenendo che sussistano anche altre possibili misure di risanamento.

Questo orientamento viene ora ribaltato dalla Finma: "le condizioni per la concessione di una deroga dall'obbligo di presentare un'offerta sono adempiute", affermano i controllori bernesi in un comunicato odierno. La Finma pone però un paletto: Haefner sarà tenuto a un'opa nel caso in cui le sue partecipazioni al 31 dicembre 2024 fossero ancora superiori al valore soglia di 33 e un terzo. In questo modo si intende garantire che i diritti degli azionisti minoritari siano tenuti in considerazione in maniera adeguata una volta che non sussisterà più una necessità di risanamento, scrive la Finma. Nel frattempo vi sarà il tempo sufficiente per adottare le misure necessarie a salvare l'impresa.

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