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Il gruppo siderurgico lucernese Schmolz+Bickenbach si è ripreso dalla crisi: nel 2010 ha registrato un utile netto di 38,6 milioni di euro (48,6 milioni di franchi), contro una perdita di 276 milioni di euro l'anno precedente.

Il fatturato è salito del 52% a 3,119 miliardi. Rimane tuttavia sensibilmente inferiore ai 4,092 miliardi di euro del 2008. L'utile operativo (Ebit) ha raggiunto 121,9 milioni di euro, contro una perdita di 288,2 milioni nel 2009.

Per il 2011, il gruppo, già Swiss Steel, che figura tra gli specialisti mondiali di prodotti in acciaio di alta qualità, è ottimista. I clienti - soprattutto nell'industria automobilistica - non ricorrono più alle scorte e sono tornati a compiere ordinazioni, scrive il gruppo con sede a Emmenbrücke (LU) in una nota diffusa oggi. In singoli casi il gruppo ha pure riscontrato difficoltà nelle consegne.

Segno del miglioramento, Schmolz+Bickenbach torna a impiegare lavoratori interinali. Il gruppo intende anche aumentare il capitale proprio. Per rafforzare il bilancio non saranno distribuiti dividendi per il 2010.

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SDA-ATS