La Svizzera vuole rafforzare l'aiuto ai Paesi più deboli. Lo ha annunciato il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann oggi a Lugano in occasione della conferenza annuale della Cooperazione svizzera allo sviluppo, si legge in un comunicato della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Bisogna aumentare l'autonomia, la sicurezza e la stabilità dei Paesi partner, ha detto il consigliere federale. La Svizzera deve quindi rinnovare il suo impegno in questi Paesi con "contesti fragili".

Martin Dahinden, direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), ha parlato di circa 1,5 miliardi di persone che vivono in un contesto di fragilità senza servizi pubblici di base, in condizioni di sicurezza precarie e senza alcuna tutela dei diritti umani.

Beatrice Maser, a capo della Cooperazione e sviluppo economici della SECO, ha fatto l'esempio del Nordafrica, dove il tasso di disoccupazione giovanile è fra i più alti al mondo. Qui la SECO sostiene un programma di formazione e occupazione finalizzato a fornire ai giovani le competenze necessarie per accedere al mercato del lavoro.

Quest'anno la conferenza annuale della Cooperazione allo sviluppo, inaugurata nel 1976, si è tenuta per la prima volta in Ticino. Hanno partecipato più di mille persone.

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