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Schneider-Ammann a Bruxelles spiega clausola di salvaguardia

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2012 - 21:38
(Keystone-ATS)

Johann Schneider-Ammann ha cercato oggi di spiegare a Bruxelles i motivi che hanno indotto il Consiglio federale ad attivare la clausola di salvaguardia sulla libera circolazione nei confronti di otto paesi UE.

"Grazie ad informazioni supplementari la nostra posizione sarà ora più comprensibile", ha detto ai giornalisti il titolare del Dipartimento federale dell'economia.

Il governo, ha ammesso Schneider-Ammann, forse non ha fatto abbastanza in materia di comunicazione e non è stato sufficientemente incisivo: adesso ci siamo trovati nella necessità di fornire queste informazioni in seconda battuta.

La visita a Bruxelles, ha tenuto a sottolineare, era comunque già stata pianificata da tempo, prima ancora della decisione relativa alla limitazione della libera circolazione delle persone.

Secondo il consigliere federale le reazioni europee sono state più violente di quanto ci si potesse aspettare. La commissione UE e gli otto stati dell'est europeo interessati dalla misura sono infatti dell'opinione che la Svizzera abbia operato illegalmente. "Noi invece sosteniamo che abbiamo agito giustamente".

Il programma della visita di Schneider-Amman prevedeva incontri con i commissari Karel De Gucht (commercio), Joaquin Almunia (concorrenza), Androulla Vassiliou (istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù) e Laszlo Andor (occupazione, affari sociali e integrazione).

A tutti, ha detto il ministro dell'economia, sono state fornite spiegazioni. Fonti europee hanno detto di sperare che la Svizzera possa tornare sui suoi passi, ma Schneider-Ammann a questo proposito è stato chiaro: il Consiglio federale non rivedrà la sua decisione, che è valida per 12 mesi ed è prorogabile per altri 12.

Quanto all'altro tema della giornata, ossia la questione "istituzionale" che prevede l'adattamento automatico della legislazione svizzera a quella europea in materia di trattati bilaterali, non sono stati fatti progressi. Schneider-Ammann si è limitato a dire che presenterà le proposte svizzere a Bruxelles, una volta che saranno "consolidate".

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