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Johann Schneider-Ammann, accompagnato da una folta delegazione di imprenditori, conclude oggi in Indonesia il suo viaggio nel Sudest asiatico, che lo ha portato anche in Vietnam. Il consigliere federale ha incontrato a Giacarta diversi ministri indonesiani nel tentativo, in particolare, di far avanzare i negoziati in vista di un accordo di libero scambio. Il ministro dell'economia ha anche firmato un documento sull'impegno della Svizzera a favore del turismo nell'arcipelago.

Berna stanzierà 8,9 milioni fino al 2016 per lo sviluppo del turismo sostenibile sull'isola di Flores. Il progetto, gestito dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è in atto dal 2009.

Il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha approfittato della visita per discutere con la ministra dell'economia e del turismo Mari Elka Pangestu del progetto di accordo di libero scambio tra l'AELS/EFTA e l'Indonesia, attualmente a un punto morto dopo otto round di negoziati.

Il problema viene dal parlamento indonesiano, che ha espresso molte riserve al riguardo temendo le conseguenze di un'apertura del mercato, ha indicato Schneider-Ammann. L'Indonesia è la più grande economia del Sudest asiatico, con i suoi 251 milioni di abitanti e una crescita economica che l'anno scorso è stata del 6%.

Il tema è stato discusso anche con il ministro dell'industria Mohammed Hidayat e con quello delle finanze Chatib Basri. Gli incontri hanno permesso alla delegazione di imprenditori che accompagna il consigliere federale di presentare le sue esigenze per investire più facilmente nell'arcipelago.

Nella mattinata (ora locale) Schneider-Ammann ha anche incontrato, durante una colazione di lavoro, il segretario generale dell'Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico (ASEAN, che ha sede a Giacarta) Lim Hong Hin.

La visita di Schneider-Ammann e dei suoi accompagnatori era cominciata lo scorso 23 ottobre. Prima dell'Indonesia, il ministro si è recato in Vietnam. Anche in questo paese il ministro ha cercato di far avanzare i negoziati per un accordo di libero scambio con l'AELS (Associazione europea di libero scambio), di cui la Svizzera è membro con Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Le trattative sono rese difficili - più ancora di quelle sfociate la scorsa estate in un accordo bilaterale con la Cina - dalle differenze strutturali tra le due parti.

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SDA-ATS