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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha concluso oggi il suo primo viaggio di lavoro in Sudafrica. La missione aveva quale scopo la promozione degli scambi sia scientifici che economici fra i due paesi, dopo la creazione a inizio anno della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).

"L'obiettivo del Consiglio federale è conservare posti di lavoro", ha dichiarato all'ats Evelyn Kobelt, portavoce del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Unendo questi ambiti aumentano le possibilità di riuscirci, ha aggiunto.

Il ministro elvetico non ha firmato nessuna convenzione in occasione di questa visita ma, assieme alla delegazione che lo accompagnava, si è in primo luogo informato sulle possibilità di scambi e collaborazioni.

"Il Sudafrica è uno dei paesi prioritari per la Svizzera per quanto riguarda lo sviluppo economico. Dal 2005 sono stati spesi 74 milioni di franchi in progetti sostenibili, in particolare legati al clima e all'ambiente", ha precisato Kobelt. È inoltre uno degli otto paesi prioritari non europei della politica elvetica in materia di formazione, ricerca e innovazione. Un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica fra Berna e Pretoria è stato siglato nel dicembre del 2007.

Nel corso del viaggio, Schneider-Amman ha incontrato i ministri Rob Davies (Commercio e Industria) e Derek Hanekom (Scienza e Tecnologia). Ha inoltre visitato l'università di Città del Capo.

Con il governo sudafricano il consigliere federale ha inoltre parlato di tutela degli investimenti. Il due paesi hanno già un accordo in questo settore, ma deve però essere adattato. Inoltre il governo sudafricano sta riformando la sua politica economica e vorrebbe mettere la protezione degli investimenti nella costituzione.

Il Sudafrica è il maggior partner commerciale africano della Svizzera, con un volume di scambi che nel 2012 ammontava a 1,7 miliardi di franchi. Nel paese sono presenti oltre un centinaio di società elvetiche, che in totale danno lavoro a 35'000 persone. Gli investimenti diretti alla fine del 2011 erano di 2,2 miliardi di franchi, ciò che piazza la Svizzera al quinto posto degli investitori stranieri.

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SDA-ATS