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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann auspica che le persone che prestano servizio civile vengano maggiormente impiegate nelle scuole.

Il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha rilanciato oggi questa idea durante una visita a un istituto scolastico di Berna.

I "civilisti" possono già ora intervenire nelle cosiddette classi speciali, per alleggerire il lavoro degli insegnanti confrontati con allievi bisognosi di assistenza. Il Consiglio nazionale si è tuttavia rifiutato lo scorso maggio di ampliare le possibilità di impiego dei civilisti nelle scuole per rispondere all'aumento degli effettivi. Il Consiglio degli Stati si pronuncerà su questo dossier in settembre.

Per il consigliere federale, occorre impiegare i civilisti in modo giudizioso. "Devono essere al servizio della società", ha sottolineato Schneider-Ammann davanti alle autorità, ai rappresentanti scolastici e ai genitori di un istituto del quartiere di Berna-Bümpliz.

Dal canto suo, il direttore dell'istruzione pubblica bernese Bernhard Pulver ha rilevato che i civilisti non sostituiranno gli insegnanti. I corsi resteranno sotto la responsabilità pedagogica del corpo docente. Attualmente 150 scuole in 18 cantoni sono autorizzate a ricorrere a persone che prestano servizio civile. Lo scorso anno, gli impieghi di civilisti negli istituti sono stati 330.

Nell'ambito della revisione della legge sul servizio civile, il Consiglio federale intende permettere ai civilisti di lavorare nelle scuole su una base più ampia. Secondo il progetto, questi ultimi avrebbero in particolare la possibilità di svolgere funzioni di supporto sia durante le lezioni che al di fuori dell'orario scolastico: ad esempio, nella sorveglianza degli allievi durante il pranzo e la ricreazione, nell'aiuto a fare i compiti o nella mansione di portinaio.

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SDA-ATS