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Martin Schulz ha attaccato la politica transatlantica di Angela Merkel.

KEYSTONE/EPA/SASCHA STEINBACH

(sda-ats)

Martin Schulz ha attaccato la politica transatlantica di Angela Merkel: la sua presa di distanze dagli Usa avrebbe dovuto essere "più concreta", come fu quella di Schröder che "disse un chiaro 'non con noi' alla guerra in Iraq, scrivendo una grande pagina di storia".

Schulz - parlando a Dortmund al congresso straordinario dell'SPD - ha criticato la corsa al riarmo appoggiata dall'Unione (Cdu-Csu) affermando che da tempo "sappiamo di non poterci fidare di Trump". "Volete una Germania armata fino ai denti? Dalla nostra storia sappiamo che questo non porta più sicurezza", ha aggiunto. Schulz ha però affermato che l'esercito tedesco va sostenuto nel suo ammodernamento.

Parlando poi del Vecchio continente, Schulz ha dichiarato che "vogliamo una Germania europea non un'Europa germanizzata". Per lo sfidante di Angela Merkel, la realizzazione di questo obiettivo fu "il grande merito di Helmut Kohl".

SDA-ATS