In Svizzera gli scioperi rimangono una rarità. Lo indica uno studio condotto dall'Istituto di economia tedesca IW con sede a Colonia. Solo in 2 Paesi OCSE sui 23 analizzati i lavoratori protestano meno che in Svizzera: in Giappone e in Slovenia.

Nonostante la crisi economica, la tendenza a incrociare le braccia è in diminuzione.

Dal 2005 al 2014 in Svizzera è andato perso in media un giorno di lavoro all'anno ogni 1000 impiegati a causa di uno sciopero, indica l'IW. Nessun caso si è registrato invece né in Giappone né in Slovenia, mentre in Austria ne sono stati censiti due.

Per contro, i Paesi con più proteste di lavoratori sono stati la Danimarca con 135 giorni, la Francia con 124, il Canada con 101, il Belgio e la Finlandia con 71 giorni ognuno.

In Svizzera la soddisfazione dei lavoratori vale da decenni come garanzia di benessere e di sicurezza sociale. Spettacolari proteste come quelle del 2004 e del 2006 presso la Swissmetal di Reconvilier (BE) e del 2008 presso le Officine FFS di Bellinzona rimangono quindi delle eccezioni.

I conflitti nella Confederazione vengono normalmente risolti dalle parti sociali al tavolo delle trattative o al massimo davanti a un tribunale arbitrale.

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