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Lacrimogeni, aggressioni, fermi di manifestanti: è stata la giornata di fuoco dei tassisti a Parigi, furiosi contro la concorrenza degli NCC (le auto con conducente) per non parlare di Uber e dei conducenti clandestini.

Una mobilitazione europea, che in Francia ha toccato l'apice della tensione, costringendo il primo ministro Manuel Valls a ricevere una delegazione e fare concessioni.

"Violenze inammissibili", ha premesso Valls riferendosi alla guerriglia urbana e alle aggressioni scatenate fin dal primo mattino dall'esercito di tassisti, che a Parigi avevano schierato oltre 2.100 vetture sul Periphérique, la tangenziale che corre intorno alla città, bloccando le auto.

Il denso fumo nero dei pneumatici dati alle fiamme, i manifestanti a piedi che scavalcavano i guard-rail del grande anello stradale a otto corsie, hanno dato l'immagine di una città in mano alla rabbia dei tassisti.

A Orly, dove i taxi bloccavano gli accessi all'aeroporto, la tensione è salita alle stelle: una navetta trasporto passeggeri ha forzato una barricata eretta dai manifestanti investendone uno. L'uomo è rimasto ferito alla gamba. A meno di un chilometro dagli Champs-Elysees, a Porte Maillot, altre scene da campo di battaglia: alla fine ci sono stati 20 fermi per aggressione, resistenza e porto d'armi.

Ancora in serata si segnalano incidenti in una città già messa in ginocchio da manifestazioni e blocchi del traffico, con lo sciopero degli statali (30% secondo il sindacato Cgt), dei medici e paramedici, dei controllori aerei (annullato un volo su cinque) e degli insegnanti, seguito in modo massiccio soprattutto alle scuole medie.

Denominatore comune della protesta, le riforme che vanno verso la "deregulation" del ministro Emmanuel Macron (considerato ormai un nemico giurato dai tassisti) e il crollo del potere d'acquisto degli stipendi. Per gli insegnanti, situazione aggravata dalla riforma della scuola media in vigore da settembre prossimo, con il taglio delle sezioni bilinguistiche e l'autonomia concessa alle singole scuole nella gestione del personale.

Marsiglia, Tolosa, Lille, sono state teatro di scontri e minacce, conducenti di auto a noleggio aggrediti e minacciati, passeggeri costretti a scendere e proseguire a piedi. I sindacalisti dei tassisti chiedono una compensazione per la riduzione della loro attività in seguito all'entrata sul mercato delle auto NCC, accusate di non rispettare le regole ed aver provocato un crollo dei prezzi delle licenze.

Valls ha proposto la nomina di un mediatore e l'intensificazione dei controlli per garantire la "concorrenza leale" fra taxi e auto a noleggio con conducente. Nonostante il Prefetto abbia chiesto in serata lo scioglimento delle manifestazioni, molti taxi restano in piazza, sul periphérique e davanti a Bercy, il ministero dell'Economia di Emmanuel Macron.

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SDA-ATS