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Sconfitta consumatori contro VW-Amag, dovranno pagare 288'000 frs

SKS non può agire a nome degli automobilisti. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2019 - 11:25
(Keystone-ATS)

Salatissima sconfitta giudiziaria per la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) che chiedeva al costruttore automobilistico tedesco Volkswagen e all'importatore Amag risarcimenti danni a nome dei clienti raggirati a causa del dieselgate.

Il tribunale commerciale di Zurigo ha respinto la richiesta e condannato l'organizzazione a pagare 288'000 franchi. Secondo i giudici la SKS in questa vicenda non aveva la capacità di agire e quindi di essere un attore processuale.

La fondazione aveva presentato la domanda di indennizzo a nome di circa 6000 proprietari di vetture: autoveicoli che - così veniva argomentato - erano stati pubblicizzati come ecologici al momento della vendita, cosa che in realtà non erano. I prezzi pagati erano stati quindi eccessivi e, a causa delle manipolazione dei sistemi di scarico, le auto avevano perso valore sul mercato dell'usato.

Per la SKS si trattava peraltro anche di avviare una sorta di azione collettiva, mandando un segnale chiaro al mondo politico. L'idea non è però passata in tribunale. Secondo l'Handelsgericht la SKS si è presentata come una sorta di veicolo di incasso: questo modo di procedere non è però contemplato dagli statuti della fondazione e in particolare nello scopo. La società non aveva quindi la capacità di agire in tal modo.

A detta della corte vi sono inoltre ulteriori motivi per non entrare in materia. Ad esempio l'azione in favore di imprese e ditte individuali - pure loro hanno acquistato automobili, per scopi commerciali - non fa parte degli scopi della fondazione. Non sussisteva nemmeno la competenza locale del tribunale per quanto riguarda l'azione contro Volkswagen.

Il giudizio dell'Handelsgericht si rivela un salasso finanziario per la SKS: alla fondazione sono state imposte spese processuali di 120'000 franchi, nonché un risarcimento di 33'000 franchi ad Amag e di 135'000 a Volkswagen. Contro la sentenza, che risale al 6 dicembre, è comunque ancora aperta la via del ricorso al Tribunale federale.

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