Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Nagra, la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive, ha completato gli studi di pianificazione dei possibili impianti di superficie dei depositi di rifiuti nucleari. Lo comunica l'Ufficio federale dell'energia (UFE) precisando che oggi è stato presentato l'ultimo studio riguardante la regione di Lägern Nord.

Durante questa fase, durata due anni, la Nagra ha esaminato venti possibili siti in sei regioni: Lägern Nord, Giura Est, Giura Sud e Zurigo Nord-Est (quattro ubicazioni ciascuno), Südranden (tre) e Wellenberg (uno). Gli studi hanno permesso di analizzare le ripercussioni sull'ambiente e sulla società di un deposito in strati geologici profondi per ogni singolo sito.

Al termine di questa fase sono stati selezionati sette siti: due a Lägern Nord e uno in ogni altra regione. La prossima tappa, che dovrebbe concludersi nel 2017, consentirà di valutare i siti scelti e di condurre una consultazione pubblica. L'obiettivo è di scegliere almeno due regioni per il deposito delle scorie di bassa o media radioattività e altri due per quelle altamente radioattive.

La scelta definitiva dei siti - un sito per ogni tipo di immagazzinamento o uno solo per un deposito combinato - da parte della Nagra avverrà nella tappa 3, verosimilmente nel 2020. La decisione finale del Consiglio federale dovrebbe essere presa nel 2027; essa dovrà essere approvata dal parlamento e sarà sottoposta a referendum facoltativo. Se l'intera procedura si svolgerà nei tempi attualmente previsti il deposito per le scorie di bassa o media radioattività dovrebbe entrare in funzione nel 2050, quello per le scorie altamente radioattive nel 2060.

SDA-ATS