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Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho e sua moglie, l'artista Christina Oiticica, stanno ultimando i lavori della fondazione che apriranno prossimamente a Ginevra, dove vivono da cinque anni, affiancata da un museo virtuale, rivela oggi il settimanale "Epoca".

L'ultimo container della collezione di 80'000 documenti - lettere, manoscritti dei suoi libri, contratti con le case editrici del mondo intero o bozze di canzoni che ha scritto, così come migliaia di foto e regali dei suoi ammiratori o manifesti di presentazione dei suoi romanzi tradotti in 66 lingue - è arrivato la settimana scorsa dal Brasile, precisa "Epoca".

Nella fondazione, installata su una superficie di 200 metri quadrati in un immobile residenziale di Ginevra, vi è già il tavolo del loro appartamento di Copacabana, a Rio de Janeiro, dove Coelho ha scritto nel 1987 il suo primo best-seller "O Diario de um Mago" ("Il Cammino di Santiago").

La fondazione che avrà delle esposizioni tematiche aprirà le porte il primo semestre di quest'anno, ma Coelho digitalizzerà tutto in un museo virtuale già battezzato "Nuvem" ("Nuvola").

"Metterò assolutamente tutto in Nuvem, una sorta di museo virtuale, per fare in modo che tutti i miei lettori, di tutti i Paesi, possano avere accesso alla collezione", sottolinea l'autore de "L'Alchimista".

"Limitare la collezione a delle mura fisiche sarebbe qualcosa di troppo riduttivo. Non voglio che la gente sia obbligata a venire in Svizzera o altrove per incontrarmi. Nuvem democratizza questo incontro", ha dichiarato al settimanale.

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SDA-ATS