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Scrittori: addio al romanziere svizzero Claude Delarue

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2011 - 18:35
(Keystone-ATS)

Lo scrittore svizzero Claude Delarue è morto all'età di 71 anni per complicazioni cardiache in una clinica di Creteil (Francia). Romanziere, saggista e drammaturgo, nato a Ginevra, Delarue ha fatto tutta la sua carriera a Parigi. Nel 1972 esordì come narratore con il romanzo "Le colline d'argilla". È autore di una trentina tra romanzi (tra gli altri "La laguna" e "Il mosaico"), saggi e testi teatrali.

Nel 1986 Delarue fu nominato direttore letterario della casa editrice Flammarion e in seguito ha fatto parte dei comitati di lettura degli editori francesi Denoel, Julliard e Albin Michel. Con recensioni e articoli ha collaborato con "La nouvelle Revue Française", "La quinzaine litteraire" e "L'Express". Il suo ultimo romanzo si intitola "Il bell'obeso" (Fayard 2008) e ruota intorno al personaggio mitico di Marlon Brando.

Delarue ha conquistato una ventina di riconoscimenti letterari, tra i quali il Prix Schiller per "L'Opera de brousse" (1977), il Prix de l'Academie Française per "Le Grand Homme" (1979), il Prix Rambert (1983), il Prix Michel Dentan (1987), l'European Novel of the Year Award per "Aspettando la guerra" (1990). Nel 1996 ha ottenuto nuovamente il Prix Schiller, questa volta per la sua opera omnia.

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