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È morto la scorsa notte all'età di 95 anni lo scrittore francese, Stéphane Hessel, autore di "Indignatevi!", pamphlet diventato un caso editoriale in tutto il mondo nel 2010. Ne ha dato notizia la moglie, Christiane Hessel-Chabry.

Hessel, ex diplomatico e protagonista della Resistenza francese, è "morto in nottata", secondo quanto si è appreso.

Nato nel 1917 a Berlino, era arrivato da bambino in Francia dove fu naturalizzato nel 1937. Deportato nei campi di concentramento, fu protagonista di avventure e fughe dalla Germania nazista. Dopo la Liberazione, partecipò alla scrittura della "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo". Questi temi, nel corso di tutta la sua vita, rimasero in primo piano, in particolare riguardo al diritto d'asilo, l'accoglienza degli immigrati e la problematica Mediorientale.

La carriera diplomatica - fra l'altro negli Stati Uniti - arrivò dopo la prestigiosa Scuola normale superiore. Era amico personale di Pierre Mendès-France e Michel Rocard, negli ultimi tempi era rimasto vicino all'ex leader socialista Martine Aubry.

Negli anni si è sempre esposto in prima persona per i diritti dei sans-papiers e per la causa palestinese, appoggiando fra l'altro - fra le polemiche - il boicottaggio dei prodotti israeliani, un'azione che gli valse l'accusa di antisemitismo.

Nel 2010, il suo libretto "Indignez-vous!" (in italiano "Indignatevi!", add. editore), una ventina di pagine, diventò un caso letterario ed editoriale, oltre che politico. Nel mondo colpito dalla crisi economica, è stato tradotto in decine di lingue e venduto in milioni di copie, ispirando il movimento degli "Indignados".

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SDA-ATS