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Jean Bonna è pure collezionista di opere grafiche di maestri quali Raffaello, Rembrandt, Watteau, Tiepolo, Goya, Géricault, Ingres o Renoir.

Keystone/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

"Al di là del tramezzo, i vicini fanno l'amore ogni due giorni con una frenesia di cui sono invidioso".

Questa curiosa annotazione di Marcel Proust (1871-1922), vergata in una lettera del 15 luglio 1919, è bastata a far schizzare il prezzo finale dell'autografo dello scrittore francese all'asta di Pierre Bergé et Associés, con Sotheby's, che si è tenuta ieri sera a Parigi.

Un collezionista privato europeo, che ha richiesto l'anonimato, ha sborsato 28'336 euro per la missiva: partita con una stima di 6 mila euro, è stata al centro di un'accesa gara al rialzo tra collezionisti collegati via telefono e internet davanti a una sala affollata all'hotel Drouot. La lettera faceva parte dei 307 lotti della biblioteca privata dell'ex banchiere ginevrino Jean Bonna.

Lo scrittore francese era costretto a coricarsi presto la sera e nella lettera si lamentava per i suoi vicini di casa così focosi tra le lenzuola. "Invidio quelle persone che possono gridare, io la prima volta ho pensato che fosse un assassinio", scriveva maliziosamente l'autore della "Ricerca del tempo perduto".

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SDA-ATS