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LUGANO - Lo scudo fiscale italiano ha fatto meno male alla piazza finanziaria ticinese di quanto temuto all'inizio. Nel 2009, stando a dati diffusi oggi dall'Associazione bancaria ticinese (ABT), sono andati persi 250 posti di lavoro a tempo pieno, un calo del 3,2% rispetto al 2008.
Nella maggior parte dei casi si tratta di fluttuazioni naturali. Solo in "minima parte", precisa una nota odierna dell'ABT, si è fatto ricorso a licenziamenti. All'inizio si temeva un'emorragia di 1500 posti.
Circa la massa patrimoniale amministrata, vi è stata una contrazione - l'ABT non fornisce alcuna cifra al riguardo -, compensata "in parte dall'andamento positivo dei mercati finanziari". Le previsioni peril 2010 lasciano presagire una lieve ripresa, si specifica ancora nella nota.

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SDA-ATS