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Ha sculacciato il figlio di 9 anni che da giorni non gli diceva più "buongiorno" ed è stato condannato a 500 euro di multa. L'uomo, il padre del bambino, dovrà anche rimborsare 150 euro di danni morali alla mamma del bambino dalla quale si sta separando. Lo ha deciso il tribunale di Limoges, nel sud-ovest della Francia.

Secondo la stampa transalpina, il bimbo non voleva più salutare il genitore da diversi giorni perché "non ne aveva voglia". Il padre ha riconosciuto di averlo sculacciato scoprendolo e colpendolo direttamente sulla pelle. Ai giudici ha riferito di "subire la moda odierna che vuole che non si diano più lezioni ai bambini".

Sembra che la frase abbia irritato i magistrati: "Per il bambino di 9 anni, ritrovarsi con il sedere scoperto per farsi sculacciare, è un atto umiliante".

A differenza della maggior parte dei paesi dell'Ue (23 su 27), in Francia non esiste nessuna legge che vieta ai genitori le punizioni fisiche. L'argomento torna in discussione periodicamente sin dal progetto di legge avanzato nel 2010 dall'ex deputata di destra Ump Edwige Antier e mai votato.

All'epoca, un sondaggio indicava che l'82% dei francesi sono contrari ad una legge che vieti la sculacciata. Di parere diverso sono medici e specialisti che moltiplicano le iniziative in favore di una legge contro le punizioni corporali "che sia conforme alla convenzione dei diritti del bambino firmata nel 1990".

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SDA-ATS