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SECO: obbligo di annuncio rispettato

La SECO ha divulgato il primo rapporto dall'introduzione dell'obbligo di annunciare i posti vacanti. KEYSTONE/PETER SCHNEIDER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2019 - 11:20
(Keystone-ATS)

L'obbligo di annunciare i posti vacanti, introdotto a luglio 2018, è rispettato dai datori di lavoro e la sua attuazione è nel complesso conforme alla legge.

Lo comunica oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che ha tracciato un primo bilancio della novità in un rapporto. Dopo l'entrata in vigore dell'obbligo di annuncio agli Uffici regionali di collocamento (URC), il numero di posti di lavoro si è subito impennato, assestandosi a un livello elevato, si legge in una nota odierna.

Nel primo anno, i datori di lavoro hanno inviato circa 120'000 segnalazioni, per un totale di 200'000 posti assoggettati, pari cioè a quasi il triplo di quanto previsto prima dell'introduzione. In generale, l'integrazione nel sistema è stata un successo e le procedure amministrative fra le varie parti funzionano bene.

Gli annunci vengono trasmessi dalle aziende stesse e, in misura crescente, dalle agenzie di collocamento private. Più dell'80% degli impieghi notificati proviene dal settore alberghiero e della ristorazione, dall'edilizia e dall'industria.

L'imposizione vale solo per le professioni con un tasso di disoccupazione nazionale minimo dell'8%. Come previsto dalla legge, ricorda la SECO, dal 1° gennaio 2020, quando scadrà il periodo transitorio, questo valore soglia verrà abbassato al 5%.

In più del 98% dei casi gli URC hanno verificato i posti segnalati nel giro di 24 ore e li hanno pubblicati sul sito lavoro.swiss, nella sezione "Job-Room". Nei primi cinque giorni feriali successivi, soltanto le persone in cerca d'impiego registrate presso l'ufficio di collegamento hanno accesso a queste offerte, mediante un login personale. Ma solo un quarto di esse ha sfruttato tale vantaggio, una percentuale con grossi margini di miglioramento secondo la SECO.

Nei tre giorni seguenti l'annuncio del posto e la pubblicazione sull'apposito portale, per 64'000 dei 120'000 posti annunciati gli URC hanno proposto complessivamente 195'000 dossier di persone compatibili. Datori di lavoro e agenzie specializzate hanno quindi ricevuto almeno una candidatura per circa il 55% delle loro notifiche.

Come richiesto, il 91% dei titolari ai quali è stato proposto almeno un dossier ha fornito un riscontro agli URC. Nell'8% di queste risposte, i datori di lavoro hanno comunicato di poter ingaggiare un candidato. In circa 4800 casi si è verificata almeno un'assunzione, considerando che con un solo annuncio è possibile segnalare più posti vacanti.

L'Ufficio federale di statistica (UST) ha aggiornato la nomenclatura delle professioni, che sostituisce quella precedente. Sulla base di ciò, la SECO ha già divulgato su lavoro.swiss l'elenco dei generi di mestiere soggetti all'obbligo per il 2020, con riserva di approvazione del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). L'ordinanza con la lista definitiva entrerà in vigore con il nuovo anno.

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