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La SECO ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2017.

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

A causa di un primo trimestre poco dinamico, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) oggi ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2017: la valutazione è ora di un incremento del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,4%, a fronte del precedente +1,6%.

Il gruppo di esperti della Confederazione prevede invece una crescita dell'1,9% per il 2018, ossia invariata rispetto alle valutazioni precedenti. Sia la domanda interna che il commercio estero dovrebbero contribuire a questa progressione, aggiunge un comunicato odierno della SECO.

Il miglioramento congiunturale dovrebbe inoltre favorire la ripresa del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione del 3,2% nel 2017 e del 3,1% nel 2018. Il gruppo di esperti si aspetta quest'anno una crescita dell'occupazione dello 0,4% e il prossimo dello 0,6%.

Per quanto riguarda il rincaro dei prezzi, la SECO prevede per il 2017 un rincaro pari allo 0,5%. Il tasso dovrebbe poi ridursi allo 0,2% nel 2018, visto il calo dei tassi di riferimento e la prevedibile flessione delle pigioni.

Nel corso degli ultimi due trimestri, la crescita dell'economia svizzera è stata meno dinamica di quanto previsto, spiegano gli esperti. A livello mondiale, l'economia ha registrato una progressione moderata all'inizio di quest'anno. Negli Stati Uniti è stata deludente (+0,3%), scrive la SECO che si aspetta tuttavia un miglioramento della situazione nei prossimi trimestri.

Nell'Eurozona, la ripresa congiunturale è per contro proseguita: tutti i paesi membri hanno registrato un aumento del Pil nel corso del primo trimestre. Ne è risultata una crescita dello 0,6% per l'insieme dell'unione monetaria. Per il 2017 e il 2018, si prevede una dinamica di crescita leggermente superiore alla media.

"In Giappone, nel primo trimestre, la crescita economica ha nuovamente superato il potenziale. Quindi nel corso del periodo di previsione c'è da aspettarsi una perdita di dinamicità", riferiscono gli esperti.

Per quanto riguarda la Cina, ci si aspetta un graduale rallentamento. In India, le prospettive restano positive e il Paese dovrebbe vedere il suo Pil progredire almeno del 7%. La Russia ha superato la fase di recessione, mentre i recenti segnali positivi in Brasile si dimostrano ancora fragili considerate le turbolenze politiche.

I più recenti sviluppi dell'economia mondiale confermano in gran parte le aspettative del gruppo di esperti della Confederazione, anche se nel corso di quest'anno l'Eurozona ha fatto registrare un andamento più dinamico del previsto. La moderata espansione dell'economia mondiale dovrebbe continuare nel 2017 e nel 2018; per l'anno in corso sono attesi risultati ancora migliori di quelli ipotizzati nelle previsioni precedenti, affermano gli esperti.

In Svizzera, nei primi tre mesi dell'anno il Pil si è attestato a +0,3%, "leggermente sotto le aspettative", scrive la SECO. La quasi totalità dei settori dei servizi ha sofferto. L'industria manifatturiera ha invece registrato risultati trimestrali positivi.

Gli esperti prevedono che gli investimenti nel settore edile dovrebbero crescere nei prossimi mesi. L'evoluzione favorevole dell'economia mondiale dovrebbe aiutare le imprese esportatrici svizzere. "Oltre al settore chimico e farmaceutico la ripresa congiunturale nei mercati d'esportazione favorirà anche l'industria metalmeccanica ed elettrica nonché l'orologeria", conclude la SECO.

SDA-ATS

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