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Si è tenuta oggi a Berna la seconda conferenza nazionale "Sanità2020", su invito del consigliere federale Alain Berset e del presidente della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità Philippe Perrenoud, in cui si sono riuniti oltre 400 attori del sistema sanitario e della politica della salute. Tema centrale è stato il coordinamento delle cure, elemento indispensabile per garantire ai pazienti trattamenti di qualità ed evitare terapie e spese inutili, indica il Dipartimento federale dell'interno (DFI) in un comunicato odierno.

Nel corso dei prossimi anni la Svizzera dovrà affrontare diverse sfide, sottolinea il DFI. Innanzitutto, in relazione all'aumento dell'età media della popolazione crescerà il numero di persone affette da una o più malattie gravi che avranno bisogno di cure. Inoltre, i progressi tecnici consentiranno una maggior specializzazione e saranno possibili più trattamenti. Infine, la carenza di medici generici e personale sanitario renderà più difficile il coordinamento in caso di ricorso a specialisti o strutture ospedaliere, scrive il DFI.

Migliorare il coordinamento è necessario soprattutto per quel 10% di pazienti cui è destinato dal 70 all'80% delle cure fornite. Si tratta molto spesso di persone affette da una o più malattie invalidanti, per le quali il coordinamento delle cure è essenziale in quanto migliora la qualità di vita. Studi hanno permesso di identificare gruppi e situazioni particolarmente sensibili: si tratta in particolare di persone anziane curate in ospedale, malati cronici e psichici che ricorrono sia alla psichiatria che a terapie somatiche acute, precisa il DFI.

Nel corso della conferenza, i partecipanti - tra cui direttori cantonali della sanità, parlamentari, rappresentanti delle associazioni di medici, pazienti, farmacisti, ma anche esperti e rappresentanti di ONG - hanno discusso le proposte di diversi fornitori di prestazioni. I risultati delle discussioni saranno valutati e integrati nel proseguimento dei lavori della strategia "Sanità2020". I partner interessati saranno coinvolti nell'elaborazione e realizzazione dei progetti ritenuti validi, spiega il DFI.

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SDA-ATS