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Segnali crisi gaming online a Malta

Rallentamento nel settore dei giochi. KEYSTONE/EPA/YM YIK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2019 - 17:00
(Keystone-ATS)

Primi segnali di crisi nell'industria del gioco online, il cui boom ha segnato la crescita esponenziale dell'economia maltese negli ultimi anni. Nel giro di due giorni due grandi società del settore hanno annunciato piani di crisi.

The Stars Group, il gigante del poker online TSG Interactive Gaming Europe Ltd (che gestisce i marchi PokerStars BetStars e Full Tilt) ha avviato il ridimensionamento inviando lettere di licenziamento ad 80 dei suoi impiegati del quartier generale di Malta, per lo più maltesi. La società, stando a quanto scrive il Times of Malta, ha già licenziato quasi tutto il personale che era ancora basato nella Isola di Man dopo il trasferimento a Malta nel 2017.

Un portavoce di TSG non ha precisato quale sarà l'ordine di grandezza finale del piano ma ha sostenuto che il suo scopo è quello di "garantire una sostenibilità di lungo termine". All'origine del ridimensionamento, il brusco calo di ricavi registrato da TSG nei primi sei mesi del 2019: -13,8% per l'intero gruppo, di cui il -12,4% generato solo dal settore poker. Una seconda società basata a Malta, la Multilotto (satellite della galassia cinese 500.com), ha invece deciso di tagliare 15 posti di lavoro perché la casa madre ha deciso di rinunciare alle licenze di gioco britannica e maltese.

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