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Segretario di Stato Gattiker insiste sulla protezione dei rifugiati

Il direttore della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) Mario Gattiker ha chiesto misure immediate in relazione alla situazione al confine greco-turco. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 marzo 2020 - 20:05
(Keystone-ATS)

In margine alla riunione speciale dei ministri dell'Interno dell'UE a Bruxelles, il direttore della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) Mario Gattiker oggi ha chiesto misure immediate in relazione alla situazione in Grecia.

Oltre a proteggere il confine esterno dell'UE, i ministri stanno discutendo anche di possibili aiuti per la Grecia.

Per la Svizzera la protezione della frontiera esterna dell'area di Schengen è importante: siamo ai margini di un'area di crisi. Ma anche "la protezione dei rifugiati" è importante. Bisogna "tenere conto di entrambe le parti", ha detto il Segretario di Stato.

Indipendentemente dagli ultimi sviluppi in Grecia, la Svizzera ha comunque già reagito da tempo e ha offerto ad Atene un aiuto per accogliere i numerosi rifugiati - ad esempio con letti e tende, ma anche con personale.

In gennaio Berna si è anche detta disposta ad accogliere i minori non accompagnati provenienti dalla Grecia che hanno legami familiari in Svizzera. Secondo Gattiker, tuttavia, nessun dossier di rifugiati minorenni è stato finora trasmesso da Atene a Berna.

Quale Paese membro dello spazio Schengen/Dublino, la Svizzera è impegnata anche nell'autorità di controllo delle frontiere Frontex e all'Ufficio di sostegno per l'asilo dell'UE (EASO). Attualmente non ci sono svizzeri che lavorano nelle due istituzioni, ma gli uffici federali competenti stanno valutando la possibilità di inviare del personale, ha proseguito il Segretario di Stato.

L'attuale situazione al confine greco-turco sta alimentando in Europa il timore che possa accadere qualcosa di simile al 2015, quando diverse centinaia di migliaia di rifugiati attraversavano l'Europa. Su questo punto, Gattiker ha risposto che, sebbene siamo all'inizio di una possibile crisi, è ancora troppo presto per ipotizzare se si verificherà un'evoluzione simile a quella di allora.

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