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Secondo una commissione parlamentare, il segreto bancario va ancorato nella Costituzione.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

Il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera va blindato ancorandolo nella Costituzione federale.

È quanto auspica la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N), che raccomanda al plenum di approvare l'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata", assieme al controprogetto diretto elaborato dalla Camera del popolo.

Durante la sessione estiva delle Camere federali appena conclusasi, il Consiglio degli Stati si era invece opposto sia all'iniziativa che al controprogetto.

Secondo alcuni "senatori", la privacy e il segreto bancario sono già sufficientemente protetti: il controprogetto del Nazionale colma sì alcune lacune dell'iniziativa, ma limitando l'accesso ai dati bancari esclusivamente ai casi di reati fiscali gravi si minimizza l'importanza delle altre infrazioni. Oltre a ciò, sia l'iniziativa che il controprogetto trasmetterebbero un segnale negativo ai contribuenti onesti.

Di diverso parere la CET-N che ha ribadito per 10 voti a 5 il suo desiderio di fissare nella Costituzione il segreto bancario approvando sia l'iniziativa che il controprogetto.

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SDA-ATS