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L'anno scorso 10'614 richiedenti asilo hanno beneficiato di prestazioni del soccorso d'emergenza in forma di alloggio, cibo, vestiti e cure mediche di base.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

L'anno scorso 10'614 persone hanno beneficiato di prestazioni del soccorso d'emergenza in forma di alloggio, cibo, vestiti e cure mediche di base. Lo indica la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in una nota odierna.

La durata di utilizzo media del soccorso d'emergenza è stata di 122 giorni e i costi sono ammontati a un totale di 69,5 milioni di franchi. Entrambi i valori sono complessivamente diminuiti, precisa la SEM.

La strategia per il trattamento delle domande d'asilo della SEM, che dà priorità alle richieste presumibilmente senza speranze, ha effetti positivi anche sul soccorso d'emergenza, si legge nel comunicato. "Infatti, rispetto all'anno precedente è sceso il numero di nuovi beneficiari provenienti da Paesi con basso tasso di riconoscimento, soprattutto Nigeria, Marocco, Algeria, Tunisia, Serbia e Kosovo; sono invece cresciuti i beneficiari eritrei, afgani ed etiopi, per la grande maggioranza in seguito a una decisione di non entrata nel merito nell'ambito della procedura Dublino".

Dal 2008, per ogni decisione passata in giudicato con termine di partenza, la Confederazione versa ai Cantoni una somma forfettaria di circa 6100 franchi, volta a coprire i costi finché gli interessati non lasciano la Svizzera, spiega la SEM. Nel 2016 si è avuto un numero maggiore di decisioni delle autorità competenti passate in giudicato rispetto all'anno precedente. Pertanto le indennità della Confederazione sono aumentate del 18% per un totale di 69,1 milioni di franchi.

Contemporaneamente i costi del soccorso d'emergenza a carico dei Cantoni sono ammontati a 69,5 milioni di franchi, ossia l'1,1% in meno rispetto al 2015. Ciò si spiega con il numero più alto di decisioni Dublino.

Dal primo gennaio 2008 alla fine del 2016 i Cantoni hanno stanziato 506 milioni di franchi per tale aiuto; per questa spesa la Confederazione ha versato loro indennità pari a 561 milioni. Con il surplus di 55 milioni "andranno coperte future prestazioni del soccorso d'emergenza per persone la cui decisione è passata in giudicato tra il 2008 e il 2016", precisa la SEM.

La fase pilota a Zurigo ha avuto ripercussioni positive sul soccorso d'emergenza, si legge nella nota. Le persone che dal 2014 sono sottoposte alla procedura velocizzata nell'ambito della fase di test usufruiscono di questo aiuto molto più raramente, tuttavia per un periodo più lungo rispetto a quelle sottoposte a procedura regolare.

Tra il 2014 e la fine del 2016, l'11% di tutte le persone obbligate a lasciare la Svizzera durante la fase pilota ha beneficiato in media di 77 giorni di soccorso d'emergenza. Nell'ambito della procedura ordinaria, nel medesimo periodo il 41% di tutti i richiedenti asilo con decisione passata in giudicato ha beneficiato del soccorso d'emergenza per una media di 56 giorni.

SDA-ATS