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Tendenza alla centralizzazione nell'amministrazione pubblica: in base alla Banca dati dei cantoni e delle città svizzere (BADAC), il numero dei dipendenti nei Comuni è diminuito in media di un quarto tra il 2001 e il 2012, mentre nei Cantoni è cresciuto.

Questa evoluzione si spiega, tra l'altro, "con un ampio trasferimento delle prerogative comunali ai Cantoni, conformemente alle attese della nuova perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti", commentano gli esperti della BADAC in un articolo pubblicato ieri sul sito internet della stessa Banca dati. Le loro conclusioni sono state riportate oggi da "Le Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung".

Su 25 cantoni (mancano i dati di Appenzello Interno) in 21 gli effettivi comunali sono diminuiti dal 2005. Forti cali si registrano in particolare nei cantoni di Sciaffusa (da 24,04 equivalenti a tempo pieno per mille abitanti a 9,76 nel 2012), Lucerna (da 24,08 a 8,57), Turgovia (da 17,39 a 4,82) e Argovia (da 17,53 a 7,22). Più deboli le flessioni in Ticino (da 17,30 a 13,16) e nei Grigioni (da 18,10 a 17,23).

In controtendenza solo Zugo (da 19,16 a 24,36), Basilea Città (da 1,80 a 2,23), Vaud (9,98 a 11,88) e Ginevra (da 9,50 a 11,30). I due domenicali rilevano che nel caso di Vaud, i dipendenti comunali sono progrediti di un terzo (quasi 2'200 unità in più per un totale di 8'722, sempre in equivalenti a tempo piano) sebbene dal 2001 con le aggregazioni sia scomparsa una cinquantina di Comuni. In undici anni Yverdon-les-Bains (VD) ha per esempio più che raddoppiato il proprio personale, da 145 a 372 posti.

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SDA-ATS