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Senatori Usa contro WhatsApp, crittografia aiuta criminali

Senatori Usa contro WhatsApp: "la crittografia aiuta i criminali" KEYSTONE/EPA/RITCHIE B. TONGO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 giugno 2020 - 11:48
(Keystone-ATS)

Stop alla crittografia "a prova di mandato" delle chat come WhatsApp, che non consente alle autorità di accedere ai messaggi e così facendo fornisce uno scudo ai criminali. A chiederlo sono tre senatori repubblicani Usa in una proposta di legge.

La proposta di legge si chiama "Accesso legale ai dati crittografati" e mette nel mirino la crittografia "end-to-end", cioè da estremità a estremità, che consente l'accesso ai contenuti scambiati soltanto al mittente e al destinatario. A impiegarla sono app come WhatsApp, Signal e, in parte, Messenger, Telegram e Messaggi di Apple.

"I terroristi e i criminali usano abitualmente la tecnologia, smartphone e app per coordinare e comunicare le loro attività. Nella storia recente, abbiamo subito numerosi casi di terrorismo e attività criminali in cui non è stato possibile accedere alle informazioni vitali, anche dopo che è stato emesso un ordine del tribunale", ha evidenziato Lindsey Graham, presidente della commissione Giustizia del Senato.

"Sfortunatamente le società tecnologiche si sono rifiutate di onorare questi ordini del tribunale e aiutare le forze dell'ordine nelle loro indagini", ha aggiunto. Il riferimento sottinteso è innanzitutto ad Apple, cui più volte è stato chiesto di rendere accessibili i contenuti degli iPhone di criminali.

"La crittografia end-to-end è una necessità nella vita moderna: protegge miliardi di messaggi inviati ogni giorno", ha affermato Facebook in una nota. "Fare marcia indietro su questa protezione vitale ci renderà tutti meno sicuri. Ci impegniamo a continuare a lavorare con le forze dell'ordine e a combattere gli abusi", ma "preservando la capacità di tutti gli americani di comunicare in modo privato e sicuro".

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