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Sequestrate a Roma 500mila tonnellate merce cinese contraffatta

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2010 - 13:21
(Keystone-ATS)

ROMA - Otto capannoni industriali in un quartiere periferico di Roma sono stati posti sotto sequestro dalla polizia che ha recuperato 500mila tonnellate di merce importata clandestinamente dalla Cina, pronta per essere etichettata con griffe italiane.
Nei otto capannoni erano stati allestiti una trentina di magazzini nei quali erano contenuti abiti, pellicce e scarpe ed altri accessori.
Una vera e propria cittadella fortificata di 10 mila metri quadri con vedette e filo spinato. Nel blitz le forze dell'ordine si sono trovati in presenza di una struttura suddivisa in settori dove erano stipati migliaia di giocattoli non a norma, capi d'abbigliamento ed occhiali.
La scoperta è stata fatta dopo un'attività di indagine in seguito ad alcune verifiche sui permessi di soggiorno. Molti cittadini cinesi nel chiedere il rinnovo del soggiorno facevano riferimento ad alcune società per le quali lavoravano. Dopo alcuni accertamenti gli inquirenti hanno individuato i capannoni nella zona di San Basilio, a Roma.

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