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Oggi a Belgrado è in programma il Gay Pride (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/DARKO VOJINOVIC

(sda-ats)

Centro blindato e severe misure di sicurezza oggi a Belgrado per il Gay Pride in programma nel pomeriggio.

Una manifestazione che negli ultimi anni si è svolta in una atmosfera di quasi normalità ma che in passato aveva visto la città messa a ferro e fuoco per violenze e scontri provocati da gruppi di ultranazionalisti omofobi ostili al corteo per i diritti della popolazione Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Per questo le autorità, per motivi di sicurezza e di ordine pubblico, avevano vietato per alcuni anni il Gay Pride di Belgrado.

A metà giornata la polizia, presente in forze lungo l'intero itinerario che sarà percorso dal corteo arcobaleno, ha bloccato un gruppo di manifestanti ostili agli omosessuali, impedendo di avvicinarsi alla zona del Gay Pride. La dimostrazione anti-gay si era snodata al termine di una messa, all'insegna della difesa dei valori religiosi ortodossi e della famiglia tradizionale, e contro quella che è stata definita una 'Parata della vergogna'. L'omosessualità si può tollerare ma non promuovere, hanno detto i sostenitori della protesta. Non si sono registrati finora incidenti, con i manifestanti che cantano motivi religiosi della tradizione ortodossa.

Al Gay Pride è prevista la presenza della premier serba Ana Brnabic, lesbica dichiarata, di alcuni ministri del suo governo, di diversi diplomatici e di esponenti del mondo artistico e culturale.

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SDA-ATS