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In Serbia i candidati di opposizione, usciti pesantemente sconfitti dalle presidenziali di ieri, contestano il trionfo di Aleksandar Vucic.

KEYSTONE/EPA/ANDREJ CUKIC

(sda-ats)

In Serbia i candidati di opposizione, usciti pesantemente sconfitti dalle presidenziali di ieri, contestano il trionfo di Aleksandar Vucic denunciando irregolarità, brogli, vendita di voti e lo smisurato potere del premier sui mezzi di informazione.

Sasha Radulovic, ex ministro dell'economia divenuto strenuo avversario di Vucic e che ieri ha raccolto solo l'1,41% dei voti, afferma che a vincere sono state le irregolarità e l'astensionismo (l'affluenza à risultata di poco sopra il 54%). Cruciale per la sconfitta del fronte anti-Vucic, ha osservato, è stata in realtà l'incapacià delle opposizioni di unirsi e presentare un unico candidato in grado di insidiare davvero l'enorme popolarità di Vucic.

Per Bosko Obradovic, leader del movimento di estrema destra 'Dveri' che ha ottenuto il 2,3%, le presidenziali non sono state regolari e andrebbero annullate. L'ex ombudsman Sasha Jankovic, giunto secondo con il 16,2%, è convinto che le presidenziali abbiano segnato l'inizio di un nuovo processo politico in grado di portare democrazia nel Paese e dignità cittadini. "Il nostro cammino è appena cominciato" e la Serbia non sarà più come prima. L'ex ministro degli esteri Vuk Jeremic da parte sua ha denunciato il ferreo controllo di Vucic sui principali media serbi, e a suo avviso la campagna elettorale ha dimostrato che quella in Serbia non e' una società democratica.

Non ha rinunciato alla stravaganza e alla provocazione Luka Maksimovic, alias Ljubisa Preletacevic Beli, campione dell'anti-politica, che già ieri sera, subito dopo la chiusura dei seggi, si era dichiarato vincitore al primo turno. "Sono io il presidente, ho ottenuto il 67,97% dei voti, una cosa davvero incredibile", aveva detto annunciando che stamane alle 7 sarebbe andato dal presidente uscente Tomislav Nikolic per il passaggio dei poteri.

Come ha detto stamane il presidente del parlamento Maja Gojkovic, il mandato di Nikolic scade ufficialmente il 31 maggio prossimo. Dopo quella data il presidente eletto Aleksandar Vucic avvierà le consultazioni con le forze politiche per la formazione di un nuovo governo e la nomina di un nuovo premier.

Tutti i media in Serbia danno enorme spazio oggi al trionfo di Vucic alle presidenziali, con la netta vittoria già al primo turno che evita il ballottaggio il 16 aprile, giorno quest'anno anche della Pasqua ortodossa. Tra le innumerevoli notizie e curiosità spicca quella del villaggio di Bublica, presso la città meridionale di Prokuplje, dove su 92 votanti 91 hanno dato la preferenza a Vucic.

SDA-ATS

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