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Serbia: copertina con fucile puntato contro Vucic, è bufera

Il presidente serbo Vucic. KEYSTONE/EPA/KOCA SULEJMANOVIC sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2019 - 19:44
(Keystone-ATS)

In Serbia ha suscitato proteste e reazioni sdegnate la copertina dell'ultimo numero del settimanale NIN, in edicola domani, in cui si vede un fucile automatico puntato contro il presidente Aleksandar Vucic.

Una immagine (frutto di fotomontaggio) scelta per il tema centrale affrontato dal settimanale, le polemiche che proseguono nel Paese su presunte vendite di armi che la Serbia farebbe a Paesi coinvolti in conflitti, come l'Ucraina e lo Yemen. E sull'attività nel campo degli armamenti del padre del ministro dell'interno serbo Nebojsa Stefanovic.

La foto di Vucic ritrae il presidente durante la sua visita al Salone degli armamenti a Belgrado nel giugno 2017. In primo piano puntato contro di lui la foto mostra un fucile automatico di precisione. A protestare sono stati fra gli altri la presidente del Parlamento Maja Gojkovic e il ministro della Difesa Aleksandar Vulin, secondo i quali si è di fronte a un nuovo capitolo della campagna ostile contro il presidente, e a un chiaro incitamento all'eliminazione fisica di Vucic. Per Vulin, non si tratta né di giornalismo né di libera espressione, ma è solo una 'immagine di odio malato'.

Per Aleksandar Apostolovski, editorialista del quotidiano Politika, la copertina di NIN è molto discutibile e mette in dubbio la tradizione e la reputazione del settimanale, considerando anche il fatto che ciò avviene in un Paese dove è stato assassinato un capo di governo: Zoran Djindjic, il giovane premier riformista ucciso a Belgrado nel marzo 2003.

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