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In Serbia poco meno di 20 mila elettori (per l'esattezza 19'631 su un totale di 6,7 milioni) tornano oggi alle urne in 15 seggi in tutto il paese per la ripetizione delle elezioni politiche inficiate il 24 aprile scorso da gravi infrazioni e irregolarità.

Apertesi alle 7 le urne chiuderanno alle 20 (stessa ora svizzera). Cinque dei seggi interessati sono a Nis, due ciascuno a Belgrado, Vranje e Jagodina, uno ciascuno a Backa Topola, Sremski Karlovci, Uzice e Kladovo.

Gli ultimi risultati relativi allo spoglio del 99,82% delle schede hanno assegnato il 48,24% al Partito del progresso serbo (Sn, conservatore) del premier Aleksandar Vucic, il 10,96% al Partito socialista (Sps) del ministro degli esteri Ivica Dacic, l'8,11% al Partito radicale serbo (Srs, estrema destra) dell'ultranazionalista Vojislav Seselj, il 6,03% al Partito democratico (Ds), ugualmente il 6,03% al movimento 'Basta. È troppo' (Djb) dell'ex ministro dell'economia Sasa Radulovic, il 5,02% alla coalizione Sds-Ldp-Lsv. D

i pochissimo sotto lo sbarramento del 5% l'altra coalizione Dss-Dveri (estrema destra), ferma al 4,99% dopo un contestato riconteggio di parte delle schede, cosa questa che ha provocato accese polemiche con accuse e controaccuse di brogli con l'Sns del premier Vucic.

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SDA-ATS