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Serbia: in calo sostegno adesione a Ue, cda 57 a 53%

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 luglio 2011 - 21:44
(Keystone-ATS)

In Serbia il consenso popolare all'ingresso del paese nell'Unione europea è ulteriormente calato negli ultimi mesi, attestandosi al 53%, rispetto al 57% dello scorso dicembre.

Come ha detto oggi in una conferenza stampa Milica Delevic, direttore dell'Ufficio governativo per l'integrazione europea, un sondaggio condotto fra il 16 e il 23 giugno su un campione di 1.017 persone in tutto il paese ha rivelato che in un eventuale referendum sull'adesione alla Ue il 24% direbbe no mentre gli altri si asterrebbero o non saprebbero cosa votare.

"L'appoggio all'ingresso nella Ue è calato, ma è ancora alto", ha detto Delevic secondo la quale invece cresce il sostegno della popolazione per il programma di riforme messo in cantiere dal governo, che è parte del cammino europeo della Serbia.

Tra i motivi alla base del calo di entusiasmo per la Ue, Milica Delevic ha citato il fatto che con l'avanzare del cammino europeo del paese la popolazione si rende conto non solo dei benefici ma anche dei costi e degli obblighi legati all'ingresso nell'Unione, e della necessità di dover cambiare abitudini o fare delle rinunce.

La Serbia si aspetta di ottenere entro l'anno lo status di paese candidato e la data di avvio del negoziato di adesione alla Ue.

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