Nell'est della Serbia colpito da nuove alluvioni dopo quelle devastanti di maggio la situazione resta critica. Il bilancio è finora di un morto, tre dispersi e circa 500 persone evacuate. Le località più colpite sono nel distretto di Kladovo, località lungo il corso del Danubio al confine con la Romania, dove è stato proclamato lo stato di emergenza, al pari di Negotin e Majdenpek.

Completamente isolati sono i villaggi di Grabovica e Tekija, nei quali sono intervenuti gli elicotteri del ministero dell'interno per mettere in salvo gli abitanti. Tanti i fiumi e i torrenti in piena, che hanno allagato vaste zone e terreni coltivati, provocando l'interruzione di strade e ferrovie.

In serata la protezione civile ha rassicurato, affermando che le piogge vanno diminuendo di intensità e che non vi è pericolo per i grandi fiumi, a cominciare da Sava e Danubio.

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