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A Belgrado per il sesto giorno consecutivo migliaia di persone, in larga parte giovani e studenti, sono scesi in piazza per protestare contro quella che definiscono la 'dittatura' del premier e presidente eletto Aleksandar Vucic.

A loro si sono uniti oggi anche militari e poliziotti che - mobilitati dai rispettivi sindacati - manifestano per aumenti salariali e contro le precarie condizioni di vita.

Il ministero della difesa, in un comunicato, ha ribadito che le manifestazioni di piazza non sono il modo più indicato per migliorare le condizioni di vita e che la dirigenza e' sempre pronta al dialogo e al confronto costruttivo.

I manifestanti si sono radunati a meta' giornata davanti alla sede del governo, muovendosi poi in corteo per le strade del centro. Tanti i cartelli e striscioni con scritte ostili a Vucic e al governo.

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SDA-ATS