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La Serbia è un Paese aperto che nessuno può recintare e isolare. Lo ha detto oggi il premier serbo Aleksandar Vucic dopo l'avvio ieri dei lavori in Ungheria per la costruzione dell'annunciata barriera anti-immigrati lungo i 175 km della frontiera con la Serbia.

"Alcuni Paesi si chiudono in un recinto, ma non possono recintare la Serbia che è un paese aperto", ha detto Vucic ai giornalisti a Belgrado. Sottolineando la volontà del suo governo di non danneggiare i rapporti con l'Ungheria, Vucic ha aggiunto che i migranti sono ben accolti in Serbia. "Ci si può vergognare solo delle proprie azioni, non di quelle altrui", ha affermato il premier, che domani visiterà il nuovo Centro di accoglienza immigrati aperto pochi giorni fa a Presevo, nel sud della Serbia.

Il governo di Budapest ha deciso di erigere una barriera alta quattro metri lungo il confine serbo per contrastare il flusso incessante di arrivi di migranti che battono la cosiddetta 'rotta dei Balcani' sulla direttrice Turchia-Grecia-Macedonia-Serbia-Ungheria e da lì verso i Paesi Ue del nord Europa. Secondo le autorità di Budapest dall'inizio dell'anno sono circa 80 mila i migranti e profughi giunti in Ungheria, per i quali non vi sono sufficienti strutture di accoglienza.

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SDA-ATS