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In Serbia è sempre emergenza per le inondazioni che, dopo giorni di piogge incessanti, hanno colpito soprattutto la parte centrale e occidentale del Paese. Il bilancio ufficiale delle vittime è fermo a sei, anche se le autorità parlano di un numero decisamente superiore di decessi ma che non vogliono precisare per non creare panico nella popolazione.

Fino a stamane erano state evacuate circa 15.500 persone da decine di centri e località sommerse dall'acqua. Le situazioni più critiche restano quelle di Sabac e Obrenovac, poche decine di chilometri a sudovest di Belgrado sul fiume Sava, dove secondo le autorità è indispensabile mettere in salvo buona parte degli abitanti rimasti isolate nelle case o rifugiatisi sui tetti. A preoccupare sono le piene dei fiumi Sava, Kolubara, Drina, Danubio, il cui picco è atteso nelle prossime ore.

Ai soccorsi, insieme alle Forze armate appoggiate da mezzi pesanti ed elicotteri, partecipano oltre 10 mila volontari che hanno risposto agli accorati appelli del premier Aleksandar Vucic. Gli sfollati vengono sistemati in alberghi, centri sportivi, negli spazi della Fiera di Belgrado. Si moltiplicano gli appelli agli aiuti, e quello di cui c'è più bisogno sono cibo, vestiti per bambini, articoli di igiene personale, materassi, coperte. Centri di raccolta sono stati organizzati a Belgrado e in altre città del Paese. Anche la Notte dei Musei di oggi, notevolmente ridimensionata per l'emergenza alluvioni, verrà utilizzata per raccogliere aiuti e fondi.

Aiuti sono giunti dall'estero, in particolare dalla Russia, che ha inviato finora tre aerei con squadre di soccorritori e generi alimentari e medicinali. Numerosi altri Paesi hanno risposto finora agli appelli del governo di Belgrado, tra gli altri Croazia, Macedonia, Slovenia, Montenegro, Israele. Anche la commissione Ue a Bruxelles si è mobilitata per inviare aiuti.

L'emergenza inondazione resta anche nella vicina Bosnia-Erzegovina, dove si registrano finora quattro vittime, e nell'est della Croazia. Oggi le piogge sono calate di intensità, e un miglioramento è atteso dalla prossima settimana.

SDA-ATS