BELGRADO - La priorità della politica della Ue nei Balcani consiste nel favorire rapporti di buon vicinato fra i vari paesi della regione, ma le accuse reciproche di genocidio presentate da Serbia e Croazia alla Corte internazionale di giustizia non contribuiscono a progredire su questa strada.
Lo ha detto oggi il capo della rappresentanza dell'Unione europea in Serbia Vincent Degert. In dichiarazioni riportate dall'agenzia Tanjug, Degert ha aggiunto che la Ue intende incoraggiare Belgrado e Zagabria a riprendere il dialogo anche sulle accuse reciproche di genocidio.
Il neoeletto presidente della Croazia Ivo Josipovic, in interviste oggi ai media serbi, ha detto da parte sua di voler proporre a Belgrado che i due paesi rinuncino entrambi alle rispettive denunce di genocidio.

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