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In futuro chi sceglie il servizio civile invece di quello militare potrebbe venir impiegato anche nelle scuole, non solo per fornire assistenza all'interno delle aule, ma anche per la sorveglianza durante le pause, aiutare gli alunni nei o in portineria. E' quanto prevede la revisione della legge sul servizio civile (LSC), posta oggi in consultazione fino al 13 dicembre.

La revisione in corso della legge militare ha effetti sul servizio civile, la cui esecuzione è strettamente legata alle norme militari. Il Consiglio federale propone dunque di modificare contestualmente anche la LSC. Ai fini di un pari trattamento di militari e civilisti, le due revisioni di legge dovranno entrare in vigore nello stesso momento.

Tra le modifiche proposte: la sostituzione del limite di età vigente con una durata di dodici anni dell'obbligo di prestare servizio civile se il civilista non è ancora stato incorporato nell'esercito al momento dell'ammissione. In caso contrario, continueranno a essere validi i limiti di età che si applicano ai militari. Rimarrà invariato l'obbligo di prestare un numero di giorni di servizio civile pari a una volta e mezzo i giorni di servizio militare.

Nel contempo, il Consiglio federale getta anche le basi per rispondere alla mozione con la quale il consigliere nazionale Walter Müller (PLR/SG) chiedeva di intensificare la formazione di chi presta servizio civile. L'Esecutivo propone di rendere obbligatoria la frequenza ai corsi di formazione, prolungandone la durata fino a tre settimane, con conseguenti maggiori benefici per gli istituti che impiegano i civilisti.

Altre modifiche alla legge sul servizio civile mirano a snellire e a rendere più efficiente l'esecuzione, ad esempio anteporre la giornata d'introduzione all'ammissione al servizio civile, in modo che i futuri civilisti possano farsi un'idea chiara delle conseguenze della loro decisione già prima di essere ammessi.

Negli ultimi cinque anni il numero di giorni di servizio civile prestati è triplicato. Inserendo nella legge un nuovo ambito d'attività, la scuola, il Consiglio federale propone la creazione di nuove possibilità d'impiego.

Ciò permetterà alle scuole di far ricorso ai civilisti a sostegno del proprio corpo insegnanti. Con le nuove disposizioni i civilisti potranno essere impiegati non solo per fornire assistenza all'interno delle aule scolastiche, ma anche per la sorveglianza durante le pause, per aiutare gli alunni a fare i compiti, nel servizio mensa o in portineria - e questo dalla scuola dell'infanzia fino al livello secondario II.

Sta comunque ai Cantoni e ai Comuni decidere se utilizzare o no civilisti in questo ambito, rileva il governo.

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SDA-ATS