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La commissione è preoccupata per il calo degli effettivi dell'esercito.

KEYSTONE/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

In futuro, la durata del servizio civile potrebbe allungarsi notevolmente, specie per coloro che scelgono questa opzione dopo aver cominciato la scuola reclute.

È quanto propone una mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale - preoccupata per il calo degli effettivi dell'esercito - che il Consiglio federale chiede però al parlamento di respingere in nome della "proporzionalità".

Secondo l'atto parlamentare, inviso soprattutto ai consiglieri nazionali del campo rosso-verde, le persone che scelgono il servizio civile dopo aver cominciato la scuola reclute dovrebbero poter dedurre dal periodo di tale servizio soltanto la metà dei giorni di compiuti nell'esercito. Per calcolare il numero di giorni di servizio civile rimanenti da espletare, tale risultato va moltiplicato per il fattore 1,5.

In base ai calcoli eseguiti dal Consiglio federale, se accolta la mozione allungherebbe la durata del servizio civile. La sua realizzazione comporterebbe, stando all'esecutivo, un aumento dall'attuale 1,5 a un fattore compreso tra 2,2 e 195 per i militari che hanno concluso la Scuola reclute, in base al numero di corsi di ripetizione (CR) prestati. Insomma, scrive il governo, più "il numero di CR svolti è alto, meno sarà verosimile presentare una domanda".

Tuttavia, per il Consiglio federale "le proporzioni con cui verrebbe prolungata la durata del servizio civile (...) e la disparità di trattamento riservato ai civilisti si tradurrebbero in una sanzione sproporzionata...". Il governo, ricorda nella sua risposta, ha già adottato misure per aumentare il numero di persone ammesse al servizio militare e ridurre, nel contempo, i licenziamenti per motivi medici e limitare il numero di coloro che scelgono il servizio civile al termine della scuola reclute.

SDA-ATS

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