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Qualora la raccolta firme contro la nuova Legge sul servizio informazioni dovesse riuscire, la votazione sarebbe fissata al più presto il 5 giugno 2016. Se il referendum venisse bocciato, la normativa potrebbe entrare in vigore a metà del 2017.

Lo ha affermato oggi il consigliere federale Ueli Maurer durante l'ora delle domande al Consiglio Nazionale, rispondendo a un quesito del popolare-democratico ticinese Fabio Regazzi.

Il ministro della difesa ha tuttavia sostenuto che, in caso di slittamento del voto, anche le nuove basi giuridiche per contrastare l'estremismo in Svizzera entrerebbero in vigore più tardi.

Maurer ha pure spiegato che gli strumenti attuali non sono più adatti per affrontare le nuove forme di minaccia e un "no" alla legge significherebbe un duro colpo per il servizio di informazioni della Confederazione. A suo avviso, i recenti attentati di Parigi rendono ancora più urgente e indispensabile l'entrata in vigore della nuova legislazione.

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SDA-ATS