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Sessione giovani: politici in erba rivendicano congedo paternità

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2010 - 16:21
(Keystone-ATS)

BERNA - La Sessione dei giovani auspica un congedo paternità di due settimane. Riuniti a Berna da venerdì a domenica, i 200 politici in erba provenienti da tutta la Svizzera hanno trasmesso le loro rivendicazioni sotto forma di petizioni e dichiarazioni all'attenzione delle Camere federali.
La petizione, che chiede un congedo paternità finanziato tramite le indennità per perdita di guadagno, è stata adottata con 109 voti contro 53, ha indicato oggi la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG), organizzatrice della manifestazione giunta alla sua 19esima edizione.
I giovani politici hanno pure adottato due proposte sul tema della protezione della gioventù su Internet. Chiedono in particolare la creazione di unità specifiche per i pedofili negli ospedali pubblici ed esigono maggiore severità nei loro confronti. La polizia dovrebbe inoltre poter condurre indagini mascherate negli spazi di discussione sulla rete.
Religione a scuolaI giovani hanno pure approvato, con maggioranze risicate, due petizioni riguardanti la religione a scuola: la prima chiede che l'insegnamento della religione come concepito oggi sia sostituito da una materia obbligatoria che si interessi alle religioni mondiali da un punto di vista interreligioso.
Il secondo testo propone che la Conferenza svizzera dei direttori cantonali dell'istruzione pubblica elabori un progetto di sensibilizzazione dei giovani alla religiosità.
Durante l'odierna sessione plenaria, i giovani politici hanno ricevuto gli incoraggiamenti della presidente del Consiglio nazionale Pascale Bruderer (PS/AG). Hanno inoltre discusso della politica dei trasporti, della promozione della gioventù e della situazione dei richiedenti l'asilo minorenni che giungono in Svizzera non accompagnati.
Al termine della Sessione, i giovani hanno consegnato le loro rivendicazioni alla presidente della Confederazione Doris Leuthard.

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