Navigation

Settore paralberghiero soffre il Covid, - 62% nel secondo trimestre

Un ottimo mese di giugno non ha potuto compensare il periodo di confinamento. KEYSTONE/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 settembre 2020 - 11:00
(Keystone-ATS)

Il settore paralberghiero ha subito in pieno nel secondo trimestre le conseguenze della crisi del coronavirus: i pernottamenti sono stati 1,2 milioni, a fronte dei 3,2 milioni dello stesso periodo del 2019. Il calo è quindi del 62%.

Stando ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) la flessione più marcata è quella che ha interessato gli alloggi collettivi (ostelli della gioventù, sistemazioni per gruppi, ecc.), con un crollo da 1,2 milioni a 191'000). Le notti nelle case di vacanza sono scese da 995'000 a 465'000, mentre quelle nei campeggi sono passate da 1,0 milioni a 572'000.

In quest'ultimo comparto va rilevata la forte ripresa in giugno, con 553'950 pernottamenti (seguiti allo zero di aprile e ai 18'000 di maggio), quasi interamente grazie alla clientela elvetica: gli stranieri sono stati solo 36'000.

Non sono ancora disponibili dati disaggregati regionali.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.